Per colmare le proprie lacune sentimentali c’è chi ricorre al cibo, o chi si compra il cane. C’è anche chi si butta sugli oggetti, come muri, ponti e ringhiere sexy. Si chiamano objectum sexual e sono circa una quarantina al mondo; persone che intrattengono relazioni sentimentali e intime con oggetti inanimati ma pieni di amore da dare. Agnieszka Piotrowska ci accompagna in un viaggio lungo 21 minuti che sfida la nostra percezione di cosa è normale e di cosa sono capaci le persone.
‘Io sono una donna, e questo è un ponte, e nonostante le nostre enormi differenze, siamo molto innamorati.’ Così Madame La Tour Eiffel apre il documentario Married to the Eiffel Tower. Erika una volta aveva un fidanzato ma lui l’ha lasciata perché lei lo tradiva col suo arco, Lance. Ma gli oggettosessuali non sono monogami, e da quando Erika ha rotto con l’arco ha rapporti intimi con, tra gli altri, il muro di Berlino e il Golden Gate Bridge. Il suo amore per la Torre Eiffel, che ha sposato in una cerimonia privata, le causa il patimento di quegli amori impossibili, per un immobile di ferro forgiato alto 324 metri.
Eija-Riitta Berliner-Mauer, la Signora Muro di Berlino, ha coniato il termine Objectum Sexual (OS) una trentina di anni fa, e ha un sito dove documenta dettagliatamente la sua ormai lunga e stabile relazione con il muro, cominciata nel settembre del ’77, quando suo padre ha comprato una televisione e lo ha visto per la prima volta. Dopo alti e bassi, come in ogni matrimonio del resto, sono ancora innamorati come il primo giorno. ‘It’s unconventional but we don’t care.’ Potete conoscerla anche qui, in A Concrete Love Story (titolo peraltro incredibilmente appropriato).





Commenti Recenti